GESTIRE I CAPRICCI

Partiamo innanzitutto dal fatto che la frustrazione davanti a interminabili piagnucolii dei più piccoli è normale e so che affrontare questi momenti con pazienza e comprensione non è sempre facile. Ma allora, che si fa quando ci troviamo davanti ad un capriccio?

Ecco i miei 7 consigli pratici per gestire i capricci dei bambini, che ti aiuteranno a creare un ambiente familiare più armonioso ed a favorire il loro sviluppo emotivo.

  1. Comprendi le Cause:Il primo sforzo che dovrai compiere è comprendere il perché il tuo bambino si sta comportando così. Quale potrebbe essere la causa: è stanco? ha sete? ha sonno? come è andata la sua giornata? A volte accade che i più piccoli accumulino delle frustrazioni durante la giornata e le lascino andare proprio quando si sentono più al sicuro.  Comprendere le cause sottostanti un comportamento ci aiuta spiegarci cosa sta accadendo e questa consapevolezza è utile per gestire la nostra frustrazione. Osservare attentamente e identificare la radice del problema può aiutare a rispondere in modo più efficace, contribuendo a prevenire futuri episodi di capricci.
  2. Comunica in modo Empatico: La comunicazione empatica svolge un ruolo fondamentale nel gestire i capricci. Spiegate al vostro bambino che comprendete i suoi sentimenti, creando un ambiente in cui il piccolo si senta ascoltato e compreso. Ad esempio, potreste dire: “Vedo che sei arrabbiato, vorresti parlarmene?” L’empatia è uno strumento potente e può contribuire a rafforzare il legame tra genitori e figli.
  3. Stabilisci Routine e Limiti: La prevedibilità è fortemente rassicurante per i più piccoli. Sapere per esempio che ogni giorno alla stessa ora ci saranno una serie di azioni che mi porteranno alla messa a letto ad una determinata ora, è tranquillizzante per i bambini. Le routine aiutano a far sentire i nostri figli al sicuro. Stabilite orari regolari per pasti, giochi e sonno, crea un contesto che riduce l’ansia e contribuisce a prevenire situazioni stressanti che possono portare ai capricci.
  4. Coinvolgi il Bambino nelle Decisioni: Per ridurre la probabilità di capricci, coinvolgete il bambino nelle decisioni quotidiane. Con questo non voglio dire che debba decidere lui cosa mettere nel carrello della spesa, ma ad esempio potrebbe essere carino chiedergli cosa preferisce mangiare tra due alternative da voi proposte. Dare ai nostri figli la possibilità di scegliere, contribuisce a creare un senso di controllo che può farli sentire più indipendenti e appagati. Inoltre, scegliere li farà sentire più coinvolti e diminuirà la resistenza.
  5. Insegnagli a Comunicare: Spesso, i capricci dei bambini derivano dalla difficoltà nel comunicare i propri sentimenti e desideri in modo efficace. I genitori possono giocare un ruolo cruciale nell’insegnare ai bambini a esprimersi verbalmente anziché attraverso comportamenti capricciosi. Supponiamo che il tuo bambino voglia un po’ più di tempo per giocare prima di andare a letto e inizi a manifestare frustrazione. Invece di lasciare che il capriccio si sviluppi, potresti intervenire così: “So che ti piacerebbe giocare ancora un po’, ma è ora di andare a letto. Se vuoi, possiamo trovare un compromesso. Possiamo leggere una storia insieme o scegliere un giocattolo da portare in camera.” In questo esempio, i genitori offrono alternative e incoraggiano il bambino a esprimere i suoi desideri in modo più costruttivo. Insegnare frasi come “Posso…”, “Vorrei…” o “Posso avere…” aiuta i bambini a sviluppare abilità comunicative più sofisticate. Rinforzare positivamente quando il bambino utilizza queste frasi contribuisce a consolidare tali abilità e riduce la necessità di capricci come mezzo di espressione.
  6. Evita il Ricatto Emotivo: È comune che i bambini utilizzino il ricatto emotivo per ottenere ciò che desiderano, ma è fondamentale per i genitori evitare di cedere a questa dinamica. Supponiamo che il bambino stia chiedendo un giocattolo nel negozio e inizia a piangere quando la risposta è “no”. Invece di cedere al pianto, i genitori possono adottare un approccio diverso:“Capisco che vuoi davvero quel giocattolo, ma oggi non è il momento adatto per comprarlo. Possiamo prendere nota di quale giocattolo ti piace e, magari, se continui a comportarti bene, potremmo pensarci la prossima volta che saremo al negozio.” In questo modo, i genitori dimostrano empatia nei confronti dei desideri del bambino, ma allo stesso tempo, stabiliscono un limite chiaro. È essenziale rimanere coerenti e non cedere ai capricci, poiché accontentare il bambino ogni volta che fa una scenata potrebbe incoraggiare questo comportamento nel lungo termine. Mantenere una comunicazione aperta e positiva può contribuire a ridurre il ricorso al ricatto emotivo e insegnare al bambino alternative più salutari per esprimere i propri desideri.
  7. Dedica tempo di Qualità: Il tempo dedicato ai propri figli è un investimento prezioso per prevenire i capricci. Anche solo 15-20 minuti di attenzione esclusiva al giorno possono fare la differenza. Leggere insieme un libro, giocare o fare una passeggiata sono modi eccellenti per creare legami emotivi e ridurre la probabilità di comportamenti capricciosi.
  8. Questi sono alcuni preziosi consigli che puoi mettere in atto fin da subito nella gestione dei capricci del tuo bambino. È importante però sottolineare che ogni bambino è un individuo unico con esigenze e personalità diverse. Quindi, potrebbe essere necessario sperimentare e adattare questi consigli in base alle specifiche caratteristiche del vostro figlio. Come abbiamo visto, la coerenza nelle risposte e il mantenimento di limiti chiari sono fondamentali, poiché contribuiscono a creare un senso di sicurezza per i bambini.

    Ricorda che affrontare i capricci non è solo una sfida, ma anche un’opportunità per insegnare ai bambini importanti abilità emotive e sociali. L’uso di rinforzi positivi e elogi per il comportamento desiderato aiuta a rafforzare tali abilità e incoraggia un atteggiamento positivo.

    E se non funziona nulla?

    In alcune occasioni accade che un genitore si rivolga a me dicendomi: ”Dottoressa le ho provate tutte, ma non funziona niente, cosa devo fare?” Se, nonostante tutti gli sforzi e i consigli pratici, i capricci del vostro bambino sembrano persistere e interferire significativamente con la sua qualità di vita o il vostro benessere familiare, potrebbe essere il momento di considerare il supporto di un professionista (Clicca qui per contattarmi). Ecco alcune situazioni in cui potrebbe essere utile rivolgersi a uno specialista:

    • Persistenza di Comportamenti Estremi: Se i capricci raggiungono livelli estremi e sembrano fuori controllo, potrebbe essere indicato consultare uno psicologo infantile o uno psicoterapeuta specializzato nell’infanzia. Il professionista identificherà e tratterà eventuali problemi emotivi o comportamentali più complessi.
    • Disagio Emotivo profondo: Se notate segnali di disagio emotivo più profondo nel vostro bambino, come ansia eccessiva, cambiamenti drastici nell’umore o isolamento sociale, è consigliabile cercare il supporto di uno specialista in salute mentale infantile.
    • Difficoltà nella Sfera Scolastica: Se i capricci influenzano le prestazioni scolastiche o le interazioni sociali del bambino, potrebbe essere opportuno coinvolgere insegnanti o consiglieri scolastici. Questi professionisti possono collaborare con voi e con il bambino per identificare e affrontare eventuali sfide specifiche.

    Ricordate che chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di responsabilità nei confronti del benessere del vostro bambino e della vostra famiglia. Avere un alleato al vostro fianco, vi aiuterà inoltre ad alleggerirvi da quel senso di frustrazione e dalle colpevolizzazioni che spesso i genitori si infliggono.  Consultare un professionista può fornire una prospettiva esperta, strategie personalizzate e un supporto dedicato per affrontare le sfide specifiche che la vostra famiglia sta vivendo.

Studio A.T.

Via Gherardi, 29 - 41123 Modena (MO)

Dott.ssa Rosa Iannace | Psicologa Psicoterapeuta Infantile Modena | P.IVA:03848710368 | © 2020 - Tutti i diritti riservati